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Consigli pratici per risparmiare in accessori e abbigliamento per i neonati

 

È risaputo come mantenere un neonato non sia affatto semplice a livello economico, specialmente se si tratta del primo figlio. In questo caso, infatti, bisogna acquistare tutto da zero, non potendo riutilizzare vestiti e accessori dei bambini avuti in precedenza.
Secondo Federconsumatori, il mantenimento di un figlio nei primi 12 mesi di vita richiede una spesa che oscilla tra un minimo di 7.123 € e un massimo di 15 mila euro. Pubblicato nel 2019, questo studio ha evidenziato come i costi maggiori riguardino:

  • le pappe e il latte (con una spesa tra i 1.730 e i 3.701 euro l’anno);
  • le calzature e l’abbigliamento (con una spesa tra i 1.060-2.899 euro l’anno);
  • i pannolini (con una spesa tra i 729 e i 1.101 euro l’anno)

 

Tuttavia, è possibile adottare alcuni accorgimenti pratici, che aiuteranno i genitori a risparmiare.

 

Evitare gli sprechi

 

La prima e più immediata soluzione consiste nell’agire a monte, eliminando le spese non strettamente necessarie. Riducendo i costi all’origine, vi sarà un risparmio non indifferente.
La domanda da porsi prima di effettuare un acquisto per il proprio neonato è “È davvero necessario? Stilare una lista dei prodotti essenziali e un elenco di articoli opzionali è utile per non lasciarsi tentare dal superfluo. Inoltre, queste liste si riveleranno d’aiuto quando parenti e amici domanderanno di cosa si ha bisogno. Per evitare di lasciarsi prendere dalla foga del momento, è importante consultarsi con altre mamme più esperte. Sapranno sicuramente consigliare quali accessori e strumenti siano davvero utili e quali una spesa inutilmente dispendiosa.

 

 

Optare per il fai da te

 

Su determinate categorie di prodotti, risparmiare non è possibile, ma per altre ricorrere al fai da te è un’ottima soluzione.
L’Unione Nazionale Consumatori ha suggerito di preparare le pappe in maniera autonoma, evitando l’acquisto di omogeneizzati. Le spese fisse saranno rappresentate dall’acquisto di spuntini, ciotole, cucchiai e bavagli, per un costo complessivo di 200 €. Al contrario, qualora si decida di utilizzare solo vasetti di omogeneizzati, che si sommano a ciotola, cucchiaio, bavaglini e spuntini, il prezzo lievita. Considerando il costo medio di 1,50 € a vasetto, si arriva a spendere più di 900 euro.

 

 

Acquisti convenienti online

 

Con gli acquisti online, si risparmia spesso. I negozi virtuali hanno dei costi di gestione più bassi rispetto agli esercenti fisici. Un buon modo di procedere consiste nel visionare e testare l’articolo di persona, acquistandolo poi online a un prezzo più basso.

Scegliere la qualità e non la marca

 

Spesso, i grandi marchi giocano sui prezzi degli accessori e dall’abbigliamento neonato, facendo leva sull’istinto dei genitori di cercare il meglio per i propri figli. In realtà, la qualità di un prodotto non è necessariamente legata al marchio. L’associazione dei consumatori Altroconsumo redige periodicamente una classifica di qualità di articoli per la prima infanzia. Il test effettuato nel 2019 sui pannolini ha messo in evidenza come sia proprio un articolo non di marca ad avere la qualità e le prestazioni migliori.

 

 

Comprare usato per abbigliamento neonato

 

Optare per accessori e abbigliamento usati per neonati comporta un risparmio davvero incisivo. I bambini crescono rapidamente e spendere cifre importanti in vestiti o prodotti utilizzabili per un lasso di tempo limitato è uno spreco evitabile. Proprio per questa ragione, fare acquisti nei negozi di usato fisici oppure sulle varie piattaforme di vintage è un’ottima soluzione.
Secondo Federconsumatori, il mercato dell’usato offre numerose soluzioni economiche e pratiche per prodotti come fasciatoi, passeggini, lettini, seggioloni ecc. Negli ultimi anni, i negozi dell’usato sono sempre più diffusi ed è possibile acquistare capi anche nuovi a metà prezzo. In base alle statistiche pubblicate dall’associazione, il risparmio di chi acquista vintage è di circa il 46%. La percentuale cresce quando si tratta di un passeggino, con un risparmio del 77%.
Da non sottovalutare anche il classico passaggio di mano tra parenti o amici; si tratta di uno dei modi migliori per riutilizzare beni che, altrimenti, avrebbero una vita davvero breve.

 

 

Risparmiare sui pannolini

 

Così come sottolineato da diverse associazioni di consumatori, i pannolini costituiscono una delle spese più ingenti per i genitori. Per risparmiare, è possibile adottare due accorgimenti:

  • scegliere i pannolini lavabili. Nonostante l’investimento per l’acquisto di pannolini lavabili sia rilevante inizialmente, nel lungo termine consente di risparmiare. Inoltre, optare per questa tipologia di prodotto è una scelta etica e ambientalista;
  • non rimandare lo “spannolinamento”. Se il proprio figlio è pronto a rimanere senza pannolino, è bene abituarlo sin da subito. Iniziare verso i 18-24 mesi è in buon modo per spendere di meno.
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